Martedì, 04 Febbraio 2020 10:08

Ecco perché (e quando) gli scontrini non vanno nella raccolta differenziata della carta

Written by
Rate this item
(0 votes)

Ecco perché (e quando) gli scontrini non vanno nella raccolta differenziata della carta

La carta degli scontrini può essere di tre tipi, ma in larghissima parte si carta di carta termica che va buttata nell’indifferenziato

La raccolta differenziata della carta e del cartone sta crescendo sempre di più nel nostro Paese, con 3,4 milioni di tonnellate intercettate nell’ultimo anno (+4%) sul 2017, ed è dunque sempre più importante che i cittadini effettuino correttamente i propri conferimenti in modo da poter poi avviare a recupero questi materiali. Sotto questo profilo, uno dei dubbi più ricorrenti riguarda gli scontrini: dove si buttano?

Nella larga maggioranza dei casi, la risposta giusta è nell’indifferenziato. Solo gli scontrini in carta normale vanno infatti nell’apposita raccolta differenziata, mentre quelli in carta termica – ovvero quasi tutti – vanno nell’indifferenziata.

Da Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, hanno prodotto un vademecum che spiega bene le varie differenze tra gli scontrini, e che riportiamo di seguito.

Gli scontrini fiscali sono composti da carte termiche e sostanze che reagiscono al calore e possono generare problemi nelle fasi del riciclo. Ecco perché NON vanno inseriti nei bidoni della carta.

Esistono diverse tipologie di carta stampata utilizzata per gli scontrini e non si può generalizzare. Le carte più comuni per gli scontrini sono:

– La carta termica (quella degli scontrini fiscali): sono carte che hanno al loro interno dei componenti che reagiscono al calore, riciclandole in seccheria provocano un forte scurimento, quindi vengono considerate non riciclabili. Per riconoscerle basterebbe scaldarle (senza bruciarle…) se anneriscono sono carte termiche. La maggior parte degli scontrini sono di questo tipo.

– Le carte chimiche (poco utilizzate per gli scontrini): esempio la vecchia carta carbone e quelle attualmente caricate con capsule contenenti inchiostri, hanno un comportamento simile alla carta termica e difficilmente possono essere considerate riciclabili. In questo caso è la pressione che rilascia il componente.
– La carta normale: fatture, ricevute o scontrini stampati con una stampante normale vanno ovviamente nella raccolta della carta.

Fare bene la raccolta differenziata, fa la differenza!

 

fonte greenreport.it 

 

Read 147 times

 

  Seguici su Facebook